Archive for ottobre 2009

RICERCA SULL’ATTRATTIVITA’ DELLA BRIANZA

27 ottobre 2009

LAGHETTO GIARDINI REALITemevo che  la ricerca sull’attrattività di Monza e Brianza, basata su interviste ai n.1 delle sedi italiane di multinazionali straniere e italiane aventi il loro quartier generale in Brianza,  si fosse arenata. Invece sta ripartendo.

In estate ho intervistato Adriano De Maio, Presidente della Fondazione High Tech Nord Est milanese, e Stefano Venturi, AD di CISCO in Italia.  Giorni fa ho incontrato Augusto Abbarchi, AD di SAP Italia. La settimana prossima vedrò il General Manager per l’Italia di STMicroelectonics Pietro Palella.

Su “La Rivista che Vorrei” è possibile leggere l’articolo introduttivo della ricerca, una premessa e le interviste a De Maio e a Venturi.

ELOGIO DELL’INSICUREZZA

10 ottobre 2009

PROMETEOPrometeo

Fin dall’età della pietra gli uomini, figli di Prometeo oltre che di Adamo, si sono dati da fare per riuscire a ottenere ciò che desiderano con il minimo sforzo. A partire dall’invenzione della leva e dalla ruota. La logica conseguenza di questa inesausta attività è non soltanto che una persona acquisisce un moltiplicatore delle proprie forze (trasportare un quintale di roba su un carretto è molto meno
faticoso che trascinarselo dietro), ma anche che ciò che richiedeva l’impiego di molte braccia, progressivamente ne ha richieste sem- pre meno (basterebbe guardare una sala telai di oggi, dove pochi tecnici governano decine di macchine, e ripensare a com’era cin- quanta anni fa, popolata da centinaia di operai).
Contrariamente a ciò che ci si poteva aspettare, questo processo non ha costretto nessuno a restare con le mani in mano: c’è sem- pre stato qualcosa di nuovo da fare per tutti. Recentemente, la spesa di una famiglia media italiana per la co- municazione (TV, cellulari eccetera) ha superato quella dell’ali- mentazione.
L’esperienza plurisecolare dimostra che (leggi l’articolo completo su “Persone & Conoscenze”:
Elogio dell’insicurezza

DOPO BERLUSCONI

2 ottobre 2009

Molti pensano che passato  Berlusconi, tutto sarà bello e luminoso. Niente  affatto. Berlusconi  interpreta perfettamente  una cultura  e  un sistema  di  potere  che ha avuto  nel  fascismo la sua più compiuta  espressione, che l’Italia ha esportato in diversi paesi e che non a caso sono visti  con apprensione dall’opinione  pubblica internazionale.
Mentre la Germania ha fatto  i conti con il nazismo (un fascismo portato alle estreme conseguenze), ammettendo i propri  errori,  in Italia questo non  è avvenuto. Forse c’è un solo  esponente  della classe dirigente politica   attuale che ha  intrapreso un  apprezzabile percorso di revisione: Gianfranco  Fini.
Per il resto…