Archive for novembre 2009

PALELLA (STMcroelectronics) SULL’ATTRATTIVITA’ DELLA BRIANZA

23 novembre 2009

Prosegue la nostra inchiesta sull’attrattività della Brianza con l’intervista all’Ing. Palella, Direttore Generale  di STMicroelectronics S.p.A.

Tra le interviste già fatte Palella, n.1 della consociata italiana di  una delle maggiori multinazionali nostrane, è forse quella che contiene più elementi critici sull’attrattività della Brianza, specie se posta in confronto con altri insediamenti stranieri del gruppo (in particolare  francesi). Palella dà grande importanza agli investimenti per l’innovazione, che purtroppo dipendono in gran parte dal livello nazionale e sono molto scarsi rispetto a quelli di paesi con cui dobbiamo competere. Per quanto riguarda ciò che può e deve essere fatto a livello regionale e locale, non lamenta una carenza di offerta di competenze eccellenti. Il tasto è sempre quello della mobilità, ma  più specificatamente della mobilità pubblica,   su ferro, e di quella ciclabile (“Più che fare strade occorre togliere le auto dalle strade”).

Si delinea anche il fatto che in futuro ci saranno in Brianza meno posti di lavoro non solo a livello salariale, ma anche a quello dei colletti bianchi (le tecnologie informatiche ne fanno strage). Di qui l’importanza vitale dell’attrattività: per compensare la diminuzione di posti di lavoro nelle imprese esistenti, occorre attrarne altre, il più possibile. E tecnolgicamente avanzate, perchè il lavoro richiesto esigerà competenze culturalmente e tecnologicamente di alto livello.

Questa esigenza va di pari passo con quella di tutelare l’ambiente, perchè non solo è necessario che l’impresa sia un buon posto per lavorare, ma anche che il contesto sia un buon posto per vivere.

UNA LEGGE PER IL PARCO DI MONZA

19 novembre 2009

Questa mattina il consigliere regionale Giuseppe Civati depositerà il progetto di legge dal titolo “Valorizzazione e recupero del complesso monumentale della Villa Reale e del Parco di Monza”.

In realtà, questo progetto ha come oggetto specifico il Parco e i Giardini della Villa.

 

CULTURA DEL FARE E CULTURA DEL DIRE

15 novembre 2009

“La recente vicenda dei nove miliardi di euro stanziati dal governo per le grandi opere, con la contemporanea cancellazione di 800 milioni destinati alla banda larga (che sembrano poi rientrati per il rotto della cuffia), illustra perfettamente un modo di vedere arcaico e demagogico dell’economia, purtroppo in perfetta sintonia con il sentire e l’ignorare della gente comune”.
E’ l’articolo più recente della serie “Economia e Dintorni” che da qualche anno pubblico su l’Arengario, cercando di contribuire a una comprensione dei fatti economici e delle loro implicazioni, normalmente coperti da una nebbia d’ignoranza spesso diffusa ad arte.

ABBARCHI, SAP, SU ATTRATTIVITA’ BRIANZA

6 novembre 2009

Terza puntata della nostra indagine sulle grandi imprese internazionali che scelgono (o meno) il territorio di Monza per insediarsi. Intervista all’Amministratore Delegato di SAP Italia, Augusto Abbarchi.

D. Ingegner Abbarchi, cominciamo con uno scenario: Lei come immagina la Brianza in una prospettiva di medio-lungo termine, e la presenza del vostro insediamento in questo territorio?
R. Dirò prima di tutto che ci sono diversi aspetti che noi apprezziamo della Brianza. In primo luogo il fatto che essa si trova in una posizione geograficamente strategica nel Nord Italia, da cui è possibile raggiungere agevolmente sia il Nord Est, sia il Piemonte. Originariamente SAP aveva come principali clienti le industrie manifatturiere, e da questo punto di vista la Brianza è un bacino di particolare rilevanza. Ed è molto più accessibile rispetto a Milano. In secondo luogo, ma non come importanza, il fatto che le persone della Brianza hanno una grande professionalità. I nostri professionisti provengono da ogni parte d’Italia, ma lo staff è locale e ha nel DNA un grande senso del dovere, capacità di applicazione nel lavoro, sono buoni giocatori di squadra, non sono portati alla polemica (come toscano, mi fa sorridere il pensiero di poter fare le stesse cose che faccio qui in Toscana!). Hanno la dote dell’umiltà, ma nello stesso tempo vogliono emergere, crescere socialmente, ma meritandoselo, senza éscamotage, cosa preziosa per una azienda che produce idee.

(leggi il seguito su Vorrei)