Archive for aprile 2010

PROTEZIONE CIVILE E INEFFICIENZA DELLA P.A.

12 aprile 2010

Si è discusso molto, nei mesi scorsi, sulla questione se la Protezione civile debba occuparsi anche dei grandi eventi. E credo che tutte le persone ragionevoli si siano convinte che non è opportuno usare uno strumento nato per far fronte ad emergenze naturali, e come tale dimostratosi molto efficace (merito del dimenticato Zamberletti), anche per emergenze “soggettive”, cioè causate dalla inefficienza della pubblica amministrazione.
Come logica conseguenza, ecco che si profila una nuova legge che estende ai comuni la facoltà di usare la Protezione civile per i grandi eventi (o per quelli piccoli definiti grandi), naturalmente con l’imprimatur della presidenza del consiglio.
Incoerenza, insulto alla logica? Manco per niente.
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CRIPPA (BRIANZA PLASTICA) SULL’ATTRATTIVITA’

12 aprile 2010

Dopo aver intervistato i capi italiani di grandi multinazionali con insediamenti in Brianza (Palella di STM, Venturi di Cisco, Abbarchi di Sap) sulla attrattività della Brianza, ho incontrato il presidente di una media impresa tecnologicamente all’avanguardia: Giuseppe Crippa, fondatore di Brianza Plastica, specializzata in coperture isolanti e rivestimenti ecocompatibili di edifici, tra cui pannelli fotovoltaici integrati nelle strutture edilizie.
Alcuni temi sono ricorrenti, come quello della carenza di infrastrutture per il trasporto pubblico, soprattutto ferroviario. Per quanto riguarda la vivibilità, Crippa ha messo in evidenza la profonda differenza tra la Brianza a sud del Lambro, congestionata, e quella a nord del Lambro, che egli considera, con un certo ottimismo, del tutto vivibile non solo ora, ma anche in futuro.
Circa i rapporti con le istituzioni, è emerso un atteggiamento del tipo: “ognuno faccia il suo dovere”. Per l’impresa, l’impegno a non inquinare. Importante, anche se difficile per le piccole imprese, la collaborazione con le università. Più che importante, condizione di soravvivenza in un contesto sviluppato come quello brianzolo.
E sul declino: anche Crippa è del parere che il Paese sia in declino. E che se dovesse proseguire, la Brianza non ne reesterebbe indenne.
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IL NON-ECONOMISTA 2

12 aprile 2010

In un libro intitolato “Tremonti: istruzioni per il disuso” cinque economisti (Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro e Giulio Zanella) che lavorano in università americane “smontano” le pseudo teorie economiche del nostro tanto immeritatamente osannato ministro dell’economia.
Nel libro c’è una definizione che condivido pienamente, e che apostrofa Tremonti come “Il tributarista di Sondrio”.
Quando ho scritto su l’Arengario che Tremonti non è adatto a fare il ministro dell’economia…(vai all’articolo)

PARCO E AUTODROMO. UNO SCENARIO DI TERZO TIPO

1 aprile 2010

Ho sempre pensato (e proposto) che il Parco e l’Autodromo, per quanto oggettivamente incompatibili, possano convivere, a patto di un compromesso “alto”. Che per essere suggellato, dovrebbe comportare un atto sacrificale, essenziale per restituire al Parco una sostanziale, anche se non totale, integrità dopo le violazioni del secolo scorso: la demolizione dell’ecomostro, malfatto e inutile, della pista di alta velocità, che come una crosta deturpa una parte sostanziale del grande quadro realizzato duecento anni fa dall’architetto del paesaggio Luigi Canonica. Potrebbe trattarsi di una grande realizzazione nella prospettiva dell’Expo 2015. Ma prevedo che non se ne farà niente, per l’aggressività dei sostenitori dell’Autodromo, che vogliono conservare le mani libere sul Parco .
Rispetto a questo scenario, e a quello del permanere dello status quo (con un Autodromo sempre tremebondo per la sua sorte e un Parco storico sempre minacciato di declassamento a parco urbano se non addirittura a spazio a disposizione per qualsiasi trovata di amministratori in cerca di visibilità), si dovrebbe cominciare a considerare l’eventualità di un terzo scenario: quello di che cosa accadrebbe se veramente venisse a mancare la ragion d’essere sostanziale dell’Autodromo: il Gran Premio di Formula Uno.
(Leggi il seguito su La Rivista che Vorrei)