Archive for febbraio 2011

VENDOLA

28 febbraio 2011

Le recenti uscite di Vendola mi hanno molto deluso. Perché mi sono sembrate vecchie e destinate a dividere più che a unire il centro sinistra.

Eccole:
1. Ha riproposto la sinistra come rappresentante dei lavoratori dipendenti, senza alcun accenno ai lavoratori autonomi. E’ una posizione vecchia, di stampo classista, che contrappone i lavoratori dipendenti ai lavoratori autonomi, che sono ormai e sempre più saranno la maggioranza, regalandoli alla destra. Quindi, oltre che vecchia, perdente.
Ricordo che già negli anni Ottanta il grande sindacalista Trentin avvertiva i sindacati, inascoltato, che i tempi erano cambiati e che dovevano rappresentare tutti i lavoratori senza distinzioni. A maggior ragione dovrebbe farlo 25 anni dopo una forza politica di centrosinistra (senza vincolo di mandato).
2. Si è rivolto a Bersani chiamandolo “compagno Bersani”. Di nuovo, è un termine che spacca e non unisce il centrosinistra. E quindi anch’esso perdente.
Pochi giorni fa ho letto che… (il seguito su l’Arengario)

GIULIANO LAQUALUNQUE

28 febbraio 2011

Quando il film “Qualunquemente” è comparso nelle sale, Antonio Albanese, inventore del personaggio Cetto Laqualunque, lamentava il fatto che le recenti vicende dell’ahinoi presidente del consiglio avevano inciso negativamente sulla sorpresa per il pubblico delle vicende paradossali narrate nel film.
Albanese non immaginava certo che queste vicende (dell’ahinoi o del film, è indifferente) avrebbero trovato non solo un protagonista reale, ma anche un cantore: Giuliano Ferrara.
Ora questo personaggio…
(leggi il seguito su l’Arengario)

IMBANDIERIAMOCI

22 febbraio 2011

Sono sempre stato un sostenitore di uno stato pluralista, basato sulle autonomie locali a tutti i livelli, comunale, provinciale e regionale, contro lo stato centralista.
Nello stesso tempo sono un sostenitore dell’unità dell’Italia, all’interno di una Europa a sua volta federale.
Questo perché le autonomie aumentano la responsabilità e l’iniziativa dei cittadini, ma anche la competitività territoriale e le disuguaglianze. Sono quindi necessarie istituzioni che, sempre ai diversi livelli, abbiano il potere e la forza di redistribuire le risorse, consentendo a tutti dignità e capacità di continuare a giocare la partita.
Aggiungo che, come ha ricordato Benigni illustrando le parti ignote ai più dell’inno di Mameli, la storia dimostra che quando gli italiani non hanno fatto “popolo”, sono stati “divisi”, sono stati anche “calpesti e derisi”.
Tutto ciò per dire che festeggerò il 17 marzo 2011, 150 anni della Unità d’Italia, e che a questo scopo esporrò alla finestra la bandiera tricolore.
MI auguro che siano in molti a farlo, rendendo universalmente visibile la condivisione del giorno di festa.
Anche per dimostrare che il tricolore è di tutti, e non di questa o di quella parte politica.

IL COLOSSEO E LA IMPERIAL REGIA VILLA E PARCO DI MONZA

9 febbraio 2011

Alcuni giorni fa abbiamo appreso dalla stampa che la gara per il restauro del Colosseo è andata in porto. L’imprenditore Diego Della Valle (marchio Tod’s) finanzierà l’operazione con 25 milioni di euro.
“Come contropartita, Della Valle potrà promuovere e pubblicizzare a livello nazionale e internazionale i restauri, potrà usare la dizione ‘sponsor unico per i lavori di restauro del Colosseo’ in accoppiata ai propri marchi e potrà usare il materiale e la documentazione dei lavori sia all’interno dei propri spazi sia nel sito Internet” (Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2011).
I pannelli di sponsorizzazione non potranno eccedere i due metri dal basamento. “Non metterò una scarpa Tod’s sul Colosseo”, ha assicurato l’imprenditore.
Durante i restauri il Colosseo resterà aperto alle visite dei turisti.
I lavori verranno condotti in attuazione dei progetti predisposti dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma.
Mi sembra che questa notizia debba indurre a riflettere sull’argomento della collaborazione tra pubblico e privato, … (Leggi il seguito su l’Arengario)