Archive for marzo 2011

ECOMOSTRI NELL’IMPERIAL REGIO PARCO DI MONZA

22 marzo 2011

È purtroppo diffusa l’opinione secondo cui “è bello ciò che piace”. È vero il contrario: è bello ciò che è bello. Nessuno, credo, potrebbe mettere in dubbio che Mozart o Leonardo abbiano fatto delle opere “belle”, diverse da una qualsiasi strimpellata o da una crosta.

Certo, non sempre è facile distinguere le cose belle dalle brutte. Ma cercherò di dimostrare che in certi casi non è poi così difficile, con una passeggiata verso e nel Parco di Monza.

Cominciamo dal “Vialone Reale”, oggi Viale Cesare Battisti, parte integrante della Imperial Regia Villa e Parco. Sul lato sinistro guardando il fronte della Villa troviamo una costruzione che richiama certe strutture di pregio di archeologia industriale, ma che non stona tra le ville stile floreale che costeggiano il viale: la Forti e Liberi, cioè…(Leggi il seguito su Vorrei)

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GOLF NEL PARCO: TANTO RUMORE PER NULLA

5 marzo 2011

Se tutte le notizie dal Golf Club di Milano inserito nell’Imperial Regio Parco di Monza si riassumessero nei 600 metri quadri “restituiti” all’uso pubblico, potremmo ben dire scespirianamente: tanto rumore per nulla. 600 metri. Su 7 milioni di mq del Parco e 1,2 milioni del Golf: un nulla!

Ma qual è lo scopo di questa “restituzione”? Non per offrire maggiori spazi al godimento del pubblico, non per recuperare qualcosa del disegno violato del Parco storico. Semplicemente, e al solito, “per ragioni di sicurezza”. Si è constatato che il budello residuo di quello che fu il Viale del Serraglio, stretto tra la recinzione inutile della inutile pista di alta velocità e quella del Golf, è troppo stretto per farci passare una autoambulanza, nell’eventualità che qualcuno si sentisse male in quel luogo remoto, inospitale e deserto.

Nessuna idea di recupero del Viale, come immaginato da molti. Del resto il recinto dell’Autodromo “è sacro” (come qualcuno ha detto), e seziona esattamente in due il distrutto Viale. La sua distanza dalla pista garantisce, anche in questo caso, una corsia di sicurezza per una pista inattiva da oltre 50 anni.

L’arretramento della recinzione del Golf mira ad allargare il budello fino a un minimo di 2,2 metri, quanto basta per far passare un veicolo. Per fare ciò, l’area interessata è stata trasformata da “bosco” a “sentiero”, e verranno abbattute quasi 600 piante, definite “ammalate”. Non sono un esperto, ma trovo strano che le piante ammalate siano allineate in modo da coincidere perfettamente con gli obiettivi di messa in sicurezza del budello.

Ma dopo aver parlato del nulla (nel migliore dei casi), vorrei segnalare invece qualcosa di notevole che, non si capisce perché, non riceve la stessa réclame pur essendone ben più meritevole.

Ed è che… (Leggi il seguito su Vorrei)

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/3550-golf-club-tanto-rumore-per-nulla.html