Archive for dicembre 2011

UFF! ANCORA SU VILLA REALE E PARCO DI MONZA

23 dicembre 2011

Se mi occupo molto della “Imperial regia Villa e Parco” di Monza, non è solo perché è il mio backyard di 700 ettari, nè soltanto per dovere civico, ma anche perché è un modello su dimensione locale della commistione perversa tra pubblico e privato, che imperversa in Italia da diversi anni.
Credo che basti leggere questa mia lettera al direttore del Cittadino di Monza, pubblicata il 22/12/2011, per dimostrarlo senza ulteriori spiegazioni:

Caro Direttore,

Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza sembra essere nato veramente sotto una cattiva stella (se per “stella” intendiamo “politica”).
Giorni fa (more…)

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BERLUSFASCIO

18 dicembre 2011

Forse è una mia fantasia, ma continuo a rimuginare su una certa analogia tra gli ultimi anni di Mussolini e quelli di Berlusconi (sugli anni precedenti le differenze sono notevoli: Mussolini potrebbe forse rientrare tra i personaggi dell’Inferno di Dante, Berlusconi sarebbe collocato nell’Antinferno con quelli “che visser sanza infamia e sanza lodo”).
Dunque: Mussolini, che per decenni aveva esaltato la potenza dell’Italia, drammaticamente smentito alla prova della guerra, fu destituito dal Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio 1943. Fu imprigionato dal Re (more…)

LAVORARE TUTTI, LAVORARE MENO. VALE ANCORA?

3 dicembre 2011

Dai tempi dell’invenzione della ruota ad oggi, l’uomo ha sempre cercato di creare strumenti e metodi capaci di consentirgli di faticare meno, o di fare le stesse cose con meno braccia.

Negli ultimi secoli la velocità dell’innovazione (perché di questo si tratta) è andata progressivamente accelerando, arrivando negli ultimi anni ai ritmi parossistici che hanno ispirato al sociologo Zigmunt Bauman il concetto di “società liquida”.

Se si descrivesse a un marziano questo processo, senza fargli vedere ciò che avviene realmente sulla terra, egli immaginerebbe una umanità che ormai lavorerebbe poche ore al giorno per soddisfare i proprio bisogni, e dedicherebbe tutto il resto del tempo ad attività piacevoli e “inutili”, come Aristotele definiva la filosofia.

Quello che vediamo invece noi mortali, (segue su Vorrei)