Archive for marzo 2013

RIFARE I PARTITI

23 marzo 2013

A gennaio dell’anno scorso, dopo la caduta di Berlusconi e il passaggio di mano del governo dai partiti tradizionali a un governo tecnico, avevo mandato ai democratici del Circolo 6 di Monza, di cui faccio parte, una nota per un dibattito che non c’è stato.
Siccome credo che le mie considerazioni di allora valgano, per quel che valgono, anche per altri partiti, e siano ancora abbastanza attuali, oso riprenderle con qualche snellimento.

RIFARE I PARTITI.

È già accaduto venti anni fa: dopo anni di contrapposizioni spesso puramente ideologiche o strumentali, di politiche scriteriate (vedi l’aumento del debito pubblico), con corollari di sprechi, malversazioni, corruzione diffusa, i partiti italiani hanno gettato la spugna, ricorrendo ai cosiddetti tecnici: cioè a persone considerate all’altezza, a differenza dei cosiddetti politici, di rimediare al mal fatto e a rimettere la barca della polis in condizioni di galleggiare e di navigare.
Come venti anni fa, esiste il rischio di andare incontro a una nuova lunga crisi dei partiti, sostanzialmente a una Terza Repubblica che speriamo sia meglio della Seconda, rivelatasi peggio della Prima.
L’insegnamento dovrebbe essere semplice: i partiti hanno fallito, venti anni fa come adesso, in quella che è forse la loro principale ragion d’essere: quella di selezionare oi aristoi, i migliori, i più capaci di guidare la cosa pubblica.
Se questa è una loro funzione costitutiva (oltre a quella di elaborare proposte per il bene comune), debbono chiedersi: come riuscire a svolgerla in futuro, per non fallire di nuovo dopo anni di turbolenza interna ed esterna?
Penso che per farlo debbono trasformarsi da associazioni chiuse, introverse, in associazioni aperte, estroverse. Debbono superare il loro stato di separatezza dalla società civile, mascherato da una ricerca di un consenso misurato dai sondaggi di opinione, e quindi di corto respiro.
I partiti debbono liberarsi di coloro che li considerano come strumenti di carriera politico/economica, di arrampicamento (e non di promozione) sociale, e come uffici di collocamento collaterale di arrampicatori falliti.
Allargando al massimo il coinvolgimento di cittadini, (leggi il seguito su Vorrei, oppure (more…)

I GARDINI DELLA VILLA REALE. CHE FARNE?

22 marzo 2013

LAGHETTO GIARDINI REALIDa qualche tempo si parla dei Giardini della Villa Reale di Monza. Il 7 aprile formeranno oggetto, come altre parti del territorio comunale, di un programma denominato “Pulizie di Primavera”. Qualche settimana fa ne ha parlato il Sindaco Roberto Scanagatti, prospettando la possibilità di consentirne la visita a pagamento, come molti altri Giardini, orti botanici o arboreti di particolare prestigio. Intanto, c’é chi ha espresso il timore, ben fondato, che anche i Giardini vengano “svenduti” a privati, con la formula deleteria del project financing (vai a Vorrei, oppure (more…)