Archive for luglio 2014

DOVE VA LA LOMBARDIA?

16 luglio 2014

Lombardia1Ho già osservato qualche tempo fa che noi italiani (ma probabilmente non solo noi) siamo portati a generalizzare fatti specifici (a fare “salti d’inferenza”, per usare l’espressione delle scienze cognitive), concludendo affrettatamente, ad esempio, che se un albanese ha commesso un delitto tutti gli albanesi sono da evitare.

Ma c’è un’altra caratteristica che credo ci contraddistingua maggiormente: quella di ragionare e di vivere nel breve termine, convinti che serva poco lanciare lo sguardo più lontano, sia all’indietro che nel futuro. Il famoso verso di Orazio: “Carpe diem, quam minimum credula postero” (afferra il giorno, credi il meno possibile nel futuro) si addice particolarmente a noi italiani. Combinato con la furbizia di ritenere, a volte a ragione ma per lo più a torto, di essere capaci di sorpassare tutti con uno sprint all’ultima curva.

Se così è, faccio eccezione: mi interessano più le tendenze di lungo termine che i fatti specifici e immediati. Pago lo scotto di essere considerato “un teorico”, per non dire uno fuori dal mondo.

In questo spirito ho letto l’importante studio ( (more…)

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LA VILLA RESTAURATA. UN BEL VEDERE.

6 luglio 2014

VILLA REALE SCALONEQuesto inizio di estate ha portato la Villa Reale di Monza in grande evidenza. Il 26 giugno si è svolta la cerimonia di fine lavori del restauro del corpo centrale del palazzo. Il Salone da Ballo era gremito di autorità pubbliche e private. Oltre al Presidente del Consorzio e Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, hanno celebrato l’evento il Presidente della Regione, Roberto Maroni, e gli altri rappresentanti degli enti che formano il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza: Comune di Milano, Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali della Regione, Provincia, Camera di Commercio e Confindustria di Monza e Brianza. Era assente il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, a conferma del tradizionale disinteresse della città della Madonnina per tutto ciò che non giace nella sua ombra, e specificamente del massimo monumento culturale e ambientale della Lombardia di cui è miope e gretto comproprietario.

L’ambiente in cui si svolgeva la cerimonia e il valore dell’oggetto del restauro alimentavano un clima di consapevolezza della sua alta dimensione culturale. E’ auspicabile che questo clima si protragga nel tempo, e faccia in futuro da freno( (more…)