Archive for agosto 2016

CARTELLI NEL PARCO DI MONZA. UNA STORIA INFINITA. MALE

6 agosto 2016

Qualcuno potrebbe ritenere esagerata l’attenzione che io propongo di dedicare all’argomento dei cartelli nell’Imperial Regio Parco di Monza. Ma sicuramente non lo riterrebbe un esperto di comunicazione, o di marchi o brand di qualsiasi persona, ente, impresa o cosa qualsiasi. Non lo riterrebbe neanche un cultore di araldica, per il quale stemmi e motti emblematici rivestono grandi valori da tramandare. Un cartello serve, ovviamente, per dare indicazioni a chi lo legge. Ma è anche un elemento sostanziale della immagine e soprattutto della identità del soggetto che rappresenta.

Alla luce di queste considerazioni, provo a descrivere le vicende dei cartelli nel Parco di Monza.

C’erano una volta (leggi il seguito su Vorrei, oppure (more…)

RIFKIN: UNA POSSIBILE UTOPIA

1 agosto 2016

RIFKINCon “La società a costo marginale zero” (Mondadori, 2015) Geremy Rifkin ha inteso offrire una visione globale del suo pensiero, collegando tra loro i concetti espressi nei suoi libri precedenti, da “La fine del Lavoro” (1995), all’”Era dell’Accesso” (2000) a “La terza rivoluzione industriale” (2010).
I capisaldi della sua visione sono:

– Il progresso tecnologico porterà a un livello vicino a zero il costo marginale di tutti i prodotti e servizi.
– Le nuove generazioni daranno una importanze sempre minore alla proprietà, preferendo l’accesso ai beni al loro possesso.
– Crescerà lo spirito comunitario rispetto all’individualismo utilitarista proprio del secolo scorso.
– Il mercato verrà in gran parte soppiantato dalla condivisione dei beni. Si passerà così dall’economia capitalista all’economia del “Commons collaborativo”, che chiamerei in italiano “economia comunitaria”.
– La struttura economica e sociale sarà sempre più reticolare, “laterale”, e sempre meno gerarchica.
– Le rivoluzioni industriali della storia dell’economia sono contrassegnate dal cambiamento della triade comunicazione-energia-logistica. Se la prima rivoluzione industriale era basata su vapore-telegrafo-ferrovie, e la seconda su petrolio-telefono/radio/TV-autoveicoli, la terza è caratterizzata da energie rinnovabili-internet-logistica digitalizzata.
– Tutto ciò porterà a una economia dell’abbondanza sostenibile, consentita dai costi marginali tendenti a zero, dal superamento culturale del materialismo-consumismo e da una inversione dell’aumento della popolazione mondiale.

A sostegno di questa prospettiva, che può apparire utopica, Rifkin fornisce prove molto consistenti (continua la lettura su Vorrei, oppure (more…)