Archive for the ‘Paralipomeni’ Category

CARTELLI NEL PARCO DI MONZA. UNA STORIA INFINITA. MALE

6 agosto 2016

Qualcuno potrebbe ritenere esagerata l’attenzione che io propongo di dedicare all’argomento dei cartelli nell’Imperial Regio Parco di Monza. Ma sicuramente non lo riterrebbe un esperto di comunicazione, o di marchi o brand di qualsiasi persona, ente, impresa o cosa qualsiasi. Non lo riterrebbe neanche un cultore di araldica, per il quale stemmi e motti emblematici rivestono grandi valori da tramandare. Un cartello serve, ovviamente, per dare indicazioni a chi lo legge. Ma è anche un elemento sostanziale della immagine e soprattutto della identità del soggetto che rappresenta.

Alla luce di queste considerazioni, provo a descrivere le vicende dei cartelli nel Parco di Monza.

C’erano una volta (leggi il seguito su Vorrei, oppure (more…)

ELECTRIC RUN, LO SCOIATTOLO ROSSO E IL GRAN TOUR

17 aprile 2015

LUCA BAGLIVO 20150412In modo ricorrente arriva la notizia di un “evento” che si svolgerà nel Parco di Monza. L’ultimo è l’annuncio di una “Electric Run”, una corsa notturna definita come “la più luminosa del pianeta”, con spettacoli e divertimenti, che si terrà il 25 aprile, in sconcertante coincidenza con la ricorrenza della Liberazione. Ho subito pensato al grande film di Sidney Pollack, “Il Cavaliere elettrico”, che si svolge tra le mille luci di Las Vegas ed è una dura critica al consumismo.

Naturalmente sono cominciate le polemiche. Tra gli argomenti dei sostenitori, c’è che solo così si vivacizza una “location”, che non si può dire sempre “no”, e che per la I.R. Villa e Parco di Monza questo sarebbe un modo per “adeguarli alla realtà attuale”. Io vorrei qui accendere qualche barlume per un discorso diverso.(vai su Vorrei, oppure (more…)

LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. MA DEGNAMENTE

6 aprile 2015

TEMPI MODERNI CHAPLINIn due articoli precedenti per Vorrei, avevo rilevato l’assurdità del fatto che, nonostante il progresso tecnologico renda inevitabile una riduzione drastica del numero di persone occupate e degli orari di lavoro, da un parte vi siano imprese in cui si continua a lavorare con il tempo pieno di 40 ore settimanali ed oltre, dall’altra cresca il numero dei disoccupati. E riproponevo il vecchio slogan “lavorare meno, lavorare tutti” (Vorrei, 03/12/2011, “Lavorare tutti, lavorare meno. Vale ancora?” ; Vorrei, 26/02/2013, “Lavoro o Produttività? Questo è il problema”.(vai su Vorrei, oppure (more…)

IL PARCO. STORIE DEL FUTURO

17 dicembre 2009

“La lotta contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio”
Milan Kundera, scrittore
“Le idee sono più pericolose degli interessi costituiti”
John Maynard Keynes, economista

Può sembrare strano che, come epigrafe ad un articolo che si propone di parlare di scenari, si parli di memoria (oltre che del peso delle idee, anche se sbagliate o manipolate).
Il fatto è che senza memoria nulla esiste veramente. Senza memoria l’entropia e la casualità (di cui fa parte l’improvvisazione) prevarrebbero sulla creatività. Spesso in modo arrogante.
Per questo, immaginare il futuro del Parco di Monza esige che si parli delle origini. Ricordando, tanto per cominciare, che senza il progetto originario e visionario di Luigi Canonica, realizzato duecento anni fa, il Parco di Monza non esisterebbe”.

(Da tempo mi vado occupando del “Cesareo Imperial Regio Parco di Monza”, forse il più grande (700 ettari) esempio di architettura del paesaggio del mondo. Tanto grande quanto invisibile, specie da parte di chi è interessato ad altre cose, meno culturali e ambientali.
L’articolo integrale – di pp. 7 – è stato pubblicato, con bellissime piante storiche e immagini, nella rivista fresca di stampa “Il Parco, la Villa”, quaderno n.6, insieme ad altri articoli di notevole livello, interesse e pregio estetico sull’argomento. La rivista è edita dall’Associazione Novaluna, http://www.novalunamonza.it.
Chi desiderasse una copia dell’articolo in pdf (quindi identico alla versione cartacea), può richiedermelo all’indirizzo giacomocorreale@libero.it).

MESSNER, LA TOYOTA E IL PROCESSO BREVE

7 dicembre 2009

Reinhold Messner rivoluzionò il modo di conquistare gli ottomila… Se avesse preteso di realizzare la sua impresa con un semplice sforzo di volontà, ma usando i vecchi metodi, sarebbe morto congelato a 6 mila metri.

La Toyota ha rivoluzionato il modo di costruire un’automobile… Se avesse preteso di raggiungere questi risultati con i vecchi metodi, avrebbe consegnato al mercato auto difettose o prive di parti essenziali e sarebbe fallita.

Provate ora a pensare a che cosa è il “processo breve” di cui si discute…  Il risultato sarà la dilapidazione di risorse pubbliche (cioè nostre) in processi interrotti a metà, la franchigia per gli imputati colpevoli e il danno e la beffa per le vittime (Per il testo integrale, vai a www.arengario.net/piaz2009/piaz091129.html)