Archive for the ‘Politica’ Category

PRODI: COME RIBALTARE UN PIANO INCLINATO

18 luglio 2017

Nel mio excursus sul tema della disuguaglianza ho sinora esaminato le analisi e le proposte di diversi economisti (Piketty, Deaton, Stiglitz, Atkinson) non direttamente impegnati in ruoli politici. Questa volta proporrò l’esame delle idee di Romano Prodi, che oltre ad essere un economista di vaglia, ha ricoperto importanti incarichi politici nazionali e internazionali, come Presidente del Consiglio italiano e Presidente della Commissione Europea.

L’occasione è la pubblicazione di un suo denso libro-intervista  dal titolo significativo: “Il piano inclinato” (Il Mulino, 2017, p. 160).  Significativo, perché Prodi denuncia senza infingimenti  i mali del nostro Paese, a partire dalla criminalità e dall’evasione fiscale, e i diversi aspetti di arretratezza nei confronti di altri paesi occidentali e non. Mali che potrebbero far scendere il nostro Paese ancora  più in basso.

Così come Atkinson ha proposto  un nuovo welfare  adeguato al nuovo millennio per il Regno Unito, con uno sguardo ai cambiamenti globali, Prodi propone per l’Italia una via alla “crescita inclusiva”, anche in questo caso ( (more…)

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IL SUD CHE CAMBIA: SALUTI DA SIDERNO

11 settembre 2015

SIDERNO 20150820Se si vuole citare un esempio dell’abbandono del Sud da parte dello Stato, basta parlare della Locride, sul mare Jonio: il suo centro piú grande, Siderno (18 mila abitanti), dista circa cento chilometri da ognuno dei due maggiori capoluoghi regionali, Reggio e Catanzaro. La strada statale 106, che lo collega ai capoluoghi, attraversa tutti i centri abitati ed è priva di qualsiasi segnaletica orizzontale, rendendo lento e pericoloso il percorso. La ferrovia jonica, a un solo binario, è in stato di abbandono, percorsa da rare e vecchie “littorine”. La cosiddetta “superstrada”, la Statale 682, che attraversa l’ìAppennino e congiunge la Locride con l’autostrada Salerno-Reggio Calabria sul Tirreno, costituisce l’unico legame potenzialmente veloce con il resto del mondo. Ma di “superstrada” ha solo il nome, forse accettabile negli anni cinquanta del secolo scorso: una sola carreggiata con una corsia per senso di marcia, pericolosissima, come attestato dai numerosi incidenti mortali.
Si potrebbe quindi pensare a una Locride come una realtà’ statica, in lento declino, abitata da persone rinunciatarie, fatalistiche. Bene, non é cosí.(vai, per il seguito, a Vorrei, oppure (more…)

L’AUTODROMO DELLE NEBBIE

6 gennaio 2015

Il rudere della curva sopraelevata sud affossa il Viale Mirabello

Il rudere della curva sopraelevata sud affossa il Viale Mirabello

Mi capita di leggere notizie su alcuni enti o istituzioni che mi sembrano avere qualcosa in comune, qualcosa che ho cercato di decifrare.
Eccole:

1. ACI. Un ente inutile.

Si tratta del’Automobile Club d’Italia.
Nato nel 1922 per promuovere lo sviluppo dell’automobilismo, ha evidentemente perso la sua ragion d’essere. Difatti le sue attività “proprie” (sport, turismo, assicurazioni relativi all’automobile) sono ormai marginali (il 15% dei ricavi) e per di più in perdita. Vive sostanzialmente grazie alla gestione, per conto dello Stato, del PRA, Pubblico Registro Automobilistico, la registrazione della proprietà dei veicoli.
Il Commissario alla revisione della spesa pubblica Carlo Cottarelli (leggi il seguito su Vorrei, oppure (more…)

IL LAVORO? QUALCOSA DI PIù DELL’ARTICOLO 18

29 ottobre 2014

Il lavoro alla Foxconn, Shentzen

Il lavoro alla Foxconn, Shentzen

Il problema del lavoro e dell’occupazione è sempre di più al vertice delle preoccupazioni dei governi perché, al di là delle ragioni umanitarie, se ne temono i contraccolpi sulla coesione sociale e sulla stabilità delle istituzioni. Ma esso viene per lo più affrontato in modo disorganico, da soggetti e con interventi slegati l’uno dall’altro. E prevalentemente a livello locale. Si tratta invece di uno dei problemi più tipicamente “glocal”, che dovrebbe essere affrontato congiuntamente a livello locale e globale, in modo sistemico.
Per molti versi la possibilità, per gli esseri umani, di svolgere una attività il più possibile coerente con le proprie vocazioni e tale da assicurargli condizioni di vita e di sviluppo personale sempre migliori è un problema pari, per importanza, a quello della tutela dell’ambiente e a quello della neoplasia finanziaria che tende a distruggere l’economia reale.
La causa principale del problema del lavoro sta nel progresso tecnologico, che ha consentito nel corso dei secoli, e in particolare tra l’otto e il novecento, di “fare di più con meno” in misura sempre crescente. Nel lungo termine, il progresso ha generato condizioni di vita migliori per un numero crescente di abitanti del pianeta. Ma paradossalmente, nel suo svolgersi, ha causato anche gravi squilibri e costi umani, che tuttora non cessano di verificarsi.
Già con l’inizio della prima rivoluzione industriale, a cavallo tra il XVII e il XIX secolo,(leggi il seguito su Vorrei, oppure (more…)

UN GATTOPARDO SI AGGIRA PER L’ITALIA

1 agosto 2014

gattopardo 4Credo che pochi abbiano capito perché Alan Friedman, giornalista economico americano di lungo corso innamorato dell’Italia, ha intitolato il suo ultimo libro “Ammazziamo il Gattopardo”.
Molti avranno pensato a un bersaniano giaguaro da smacchiare, o a un caimano di berlosconiana memoria.
Niente di tutto questo: il Gattopardo di cui parla Friedman è proprio quello di Tomasi di Lampedusa, quello del “che tutto cambi perché nulla cambi”. E per Friedman, che guardandoci dal di fuori ci vede meglio di noi stessi, questa frase riassume tutti i mali del nostro Paese: tutti dicono che vogliono “le riforme”, ma molti, troppi, sotto sotto, vogliono che siano finte.
Purtroppo questa irresistibile tendenza a voler correre ma con il freno a mano ben tirato (more…)