Posts Tagged ‘Angus Deaton’

PRODI: COME RIBALTARE UN PIANO INCLINATO

18 luglio 2017

Nel mio excursus sul tema della disuguaglianza ho sinora esaminato le analisi e le proposte di diversi economisti (Piketty, Deaton, Stiglitz, Atkinson) non direttamente impegnati in ruoli politici. Questa volta proporrò l’esame delle idee di Romano Prodi, che oltre ad essere un economista di vaglia, ha ricoperto importanti incarichi politici nazionali e internazionali, come Presidente del Consiglio italiano e Presidente della Commissione Europea.

L’occasione è la pubblicazione di un suo denso libro-intervista  dal titolo significativo: “Il piano inclinato” (Il Mulino, 2017, p. 160).  Significativo, perché Prodi denuncia senza infingimenti  i mali del nostro Paese, a partire dalla criminalità e dall’evasione fiscale, e i diversi aspetti di arretratezza nei confronti di altri paesi occidentali e non. Mali che potrebbero far scendere il nostro Paese ancora  più in basso.

Così come Atkinson ha proposto  un nuovo welfare  adeguato al nuovo millennio per il Regno Unito, con uno sguardo ai cambiamenti globali, Prodi propone per l’Italia una via alla “crescita inclusiva”, anche in questo caso ( (more…)

DISUGUAGLIANZA E POVERTA’: CHE FARE?

11 aprile 2016

metropoli-di-bangkok-tailandia-19182107favela-rocinhaLa disuguaglianza e soprattutto l’insicurezza e la povertà, oltre ad essere lesive dei fondamentali diritti umani e della libertà sostanziale della persona, sono tra le cause principali delle guerre, delle migrazioni, del terrorismo che affliggono l’umanità dall’inizio del secondo millennio.
Molti economisti si sono occupati di come affrontare questi problemi.
Ultimamente ne ho scritto su Vorrei, commentando alcune letture recenti. Vorrei provare qui a riesaminare le proposte avanzate dai loro autori, per valutarne la consistenza e le possibili sinergie. Riservandomi di estendere l’indagine.

Ricomincio da George Piketty (leggiil seguito su , oppure (more…)

DEATON:DALLA POVERTA’ ALLA LIBERTA’

19 gennaio 2016

DEATONOrmai da tempo molti cultori della scienza economica hanno cessato di trattarla come una “scienza pura”, specialistica, separata dalle altre discipline (salvo che dalla matematica, di cui era divenuta un’ancella). E’ in atto un ritorno alle origini: ed è il caso di ricordare che Adamo Smith, considerato tra i fondatori, era anche uno studioso di morale.
I selezionatori del Premio Nobel sono stati attenti a questa evoluzione. Fin da quando assegnarono il premio per l’economia al sociologo Herbert Simon, il teorico della “razionalità limitata”, nel lontano 1978, e più recentemente allo psicologo Daniel Kahneman, fondatore dell’economia comportamentale e studioso della teoria delle decisioni in condizioni d’incertezza (2002). E ad economisti come l’indiano Amartya Sen (1998), che ha rivoluzionato gli studi sui rapporti tra economia, benessere e democrazia, e a Joseph E. Stiglitz (2001), e a Paul Krugman (2008), due riferimenti obbligati per la politica economica dei nostri tempi. Ed ora ad Angus Deaton (2015).
Quest’ultimo, in un intervista a la Repubblica in occasione della sua premiazione (la Repubblica, 13/10/2015), ha affermato: (more…)