Posts Tagged ‘insicurezza’

ELOGIO DELL’INSICUREZZA

17 dicembre 2009

PROMETEO.

Fin dall’età della pietra gli uomini, figli di Prometeo oltre che di Adamo, si sono dati da fare per riuscire ad ottenere ciò che desiderano con il minimo sforzo. A partire dall’invenzione della leva e dalla ruota.
La logica conseguenza di questa inesausta attività è non soltanto che una persona acquisisce un moltiplicatore delle proprie forze (trasportare un quintale di roba su un carretto è molto meno faticoso che trascinarselo dietro), ma anche che ciò che richiedeva l’impiego di molte braccia, progressivamente ne ha richieste sempre meno (basterebbe guardare una sala telai di oggi, dove pochi tecnici governano decine di macchine, e ripensare a com’era cinquanta anni fa, popolata da centinaia di operai).
Contrariamente a ciò che ci si poteva aspettare, questo processo non ha costretto nessuno a restare con le mani in mano: c’è sempre stato qualcosa di nuovo da fare per tutti. Recentemente, la spesa di una famiglia media italiana per la comunicazione (TV, cellulari eccetera) ha superato quella dell’alimentazione. L’esperienza plurisecolare dimostra che i desideri degli uomini sono senza fine, passando dal recinto dei beni materiali al campo infinito degli intangibili, e rendendo inesauribili anche le attività necessarie per soddisfarli. E’ fatale che, con il progresso tecnico-scientifico, molte persone prima o poi non saranno più necessarie per svolgere un dato lavoro, e dovranno dedicarsi ad altro.
Appare quindi sorprendente che gli uomini siano sempre stati e siano tuttora presi sempre in contropiede dallo svolgersi di questo processo, e si comportino come se si trattasse di un fatto inaspettato e inaccettabile.
Il fatto è che i cambiamenti non avvengono in modo scorrevole, continuo, indolore. Avvengono per strappi, in modo discontinuo, e doloroso. L’“aggiustamento” (more…)

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ELOGIO DELL’INSICUREZZA

10 ottobre 2009

PROMETEOPrometeo

Fin dall’età della pietra gli uomini, figli di Prometeo oltre che di Adamo, si sono dati da fare per riuscire a ottenere ciò che desiderano con il minimo sforzo. A partire dall’invenzione della leva e dalla ruota. La logica conseguenza di questa inesausta attività è non soltanto che una persona acquisisce un moltiplicatore delle proprie forze (trasportare un quintale di roba su un carretto è molto meno
faticoso che trascinarselo dietro), ma anche che ciò che richiedeva l’impiego di molte braccia, progressivamente ne ha richieste sem- pre meno (basterebbe guardare una sala telai di oggi, dove pochi tecnici governano decine di macchine, e ripensare a com’era cin- quanta anni fa, popolata da centinaia di operai).
Contrariamente a ciò che ci si poteva aspettare, questo processo non ha costretto nessuno a restare con le mani in mano: c’è sem- pre stato qualcosa di nuovo da fare per tutti. Recentemente, la spesa di una famiglia media italiana per la co- municazione (TV, cellulari eccetera) ha superato quella dell’ali- mentazione.
L’esperienza plurisecolare dimostra che (leggi l’articolo completo su “Persone & Conoscenze”:
Elogio dell’insicurezza